Pensierino dall’orto numero 4. Tanti piccioni con una fava

Ultimamente ci siamo ritrovati negli orti, abbastanza spesso, anche ieri, Domenica delle primarie, eravamo in diversi, Io, Sergio, il su cugino Paolo, Gnicche, Ciondolo, il Vanni, Robertone e Dario, tutti provetti ortai da generazioni, l’unico neofita ero io. Parlando di primarie ci siamo detti perchè non farle anche noi, basta poco, abbiamo preso il tavolo dove spesso s’appoggia il vino, abbiamo incerottato la scatola che conteneva i semi delle ultime fave che s’era seminato, du pezzi di carta una penna e via. Chiaramente un s’è votato per chi doveva fare il segretario del PD, che detto tra noi un ce ne frega assolutamente nulla, su questo s’era tutti d’accordo, un se votato nemmeno per chi doveva fare il prossimo presidente di consiglio, ma molto più semplicemente c’era da stabilire tra noi una questione dirimente e di notevole portata politica, politica dell’orto certo, ma sempre politica è. Cioè un si riusciva tra di noi a stabilire quale era la più bella, più redditizia, più buona pianta dell’orto, chi diceva la zucca, chi il pomodoro, chi il cetriolo, chi le rape, chi i peperoni, chi le fave, chi la melanzana, un baillame che tra poco ci porta anche a litigare alla grande. Allora ci è venuto in mente di fare i democratici e s’è votato, unn’è che possono votare sempre gli altri, qualche volta è giusto che su questioni dirimenti dell’umanità voti anche chi fa l’orto.
Il risultato è stato per certi aspetti sorprendente ha vinto alla grande la zucca perchè semplice facile cresce subito e si magia tutto anche i fiori, a chi non piacciono i fiori di zucca fritti?, secondo il cetriolo, grande pianta, semplice, redditizia, insomma cetrioli a gogo. Terza , ma a poche lunghezze il pomodoro, ne esistono milioni di varietà, poca acqua rendimento ottimo. Non voglio proseguire oltre solo per dirvi che sorprendentemente ultimo è arrivato il baccello, o fava come si chiama dalle nostre parti. La motivazione è presto detta, la semini a ottobre, per San Luca la fava nella buca, mangi i frutti a fine aprile se va bene, la curi la zappetti per le erbacce, perchè i pidocchi sono sempre pronti a infestare, poi arrivano i baccelli, fai appena in tempo a fare una baccellata con gli amici e finisce tutto. Insomma tanto lavoro per godere due secondi. Alla fine ottenuto il risultato che a dire il vero ci ha convinto tutti, chi più e chi meno è uscito il mitico Robertone dicendo: Un c’è che dire il risultato è perfetto e consono anche a quello che succede oggi con le primarie del partito, I lavoratori di questo paese hanno seminato la pianta, hanno coccolato e curato il partito, in certi momenti il partito ci ha fatto godere ha dato i risultati che doveva dare, poi è arrivato il bischero di turno che in due secondi se lo è pappato e chi s’è visto s’è visto, oggi un ci s’ha più nulla. La differenza è che noi l’anno prossimo il baccello si ripianta ma prima di riavere un partito così lo sai l’anni che ci vorranno………..

Giancarlo

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