Pensierino dall’orto N°5. Non piove, Governo Ladro

E’ all’inizio del periodo autunnale che si fanno i primi bilanci di come è andata la stagione dell’orto. Diciamocelo, una stagione brutta, caratterizzata dall’assoluta mancanza di acqua e da un caldo torrido, come raramente si è visto negli ultimi, almeno dieci anni e anche anche…….

Nel nostro orto, mio e di Sergio, il mio maestro ultraottantacinquenne, a dire il vero l’acqua non è mancata. Fortuna vuole che abbiamo vicino una sorgente, la stessa che scoprì la famiglia dei Medici più di 500 anni fa e la cui acqua ha annaffiato per secoli il giardino della villa Medicea di Careggi dove ha vissuto per tanti anni Lorenzo il Magnifico, che qui vi è anche morto.

Nonostante questa acqua, per noi una specie di acqua santa, l’orto ha sofferto, perchè come mi insegna il maestro, l’orto, la verdura,  la pianta in generale vogliono l’acqua dal cielo, almeno ogni tanto. Se non viene, nulla in natura può diventare rigoglioso e bello.

 

Questo anno è stata una sofferenza: vedere piante che morivano piano piano, i fiori nascere sulle piante e morire senza dare frutto, i pomodori appassire e diventare una specie di pelati sulla pianta pronti per essere inscatolati per il grande caldo e il sole che mai come questo anno è stato potente e innaturale,  addirittura ora i cavolfiori grandi come una palla da biliardo che sfioriscono subito.

 

La situazione è stata così grave che ricordo una mattina, in pieno luglio, Sergio arrivare. Mi accorsi subito da lontano che c’era qualcosa che non andava: parlava tra se e se in maniera non proprio calma e pacata come solo lui sa essere, anzi benchè lontano, mi resi conto, dagli improperi che blaterava. Sembrava ce l’avesse con qualcuno o qualcosa.

Arrivato vicino sentì distintamente che disse: <<Basta m’hanno rotto gli zebedei questi meteorologi, la mattina  voglio smettere di ascoltare la radio perchè un voglio sentire più nessun bollettino sul tempo che farà>> Capii subito che ce l’aveva con quelli del LAMMA intesi come meteorologi, ma non capivo il perchè. Lo invitai a sedere, e con calma mi feci raccontare cosa era successo. Lui mi disse, ancora un po’ alterato: <<Ma come qui un piove da otto o nove mesi e stamani ascoltando le previsioni del tempo dicono che si può stare tranquilli che non c’è rischio che il fine settimana ci siano problemi di pioggia e quindi si può andare al mare tranquilli? Hai capito cosa dicono, un piove da una vita e ora fanno credere a questo branco di pecoroni che è diventato sto popolo che la pioggia è un rischio perchè devono tutti andare al mare, c’è tutta l’agricoltura del paese che un si sa che fine fa, migliaia di persone che hanno lavorato sodo tutto l’anno e che non avranno nessun ritorno e per questi la pioggia è diventata un rischio.>>

 

Ho riflettuto molto su quello sfogo di Sergio, che li per li mi parve anche esagerato, oggi devo dire che tutti i torti non ce li ha, anzi se guardiamo tutta l’informazione nazionale e la rapportiamo alla gravità della situazione delle acque, dei fiumi, dei laghi, dalla mancanza assoluta di acqua in certe zone del paese, dal fatto che già oggi siamo a livello nazionale, al 50% di riserve idriche rispetto agli anni precedenti, devo dire che non mi sembra di vedere nessun tipo di preoccupazione per il clima che sta cambiando pericolosamente. Sembra di vivere una situazione normale.  Anzi, dirò, un allarme c’è ed è quello che causa la siccità perdurante, questo anno i tartufi costeranno 6000euro al chilo e sarà una grande tragedia nazionale per tutti…..credo proprio che da oggi il mitico detto piove…governo ladro….dovremo trasformarlo in Non piove…governo ladro…lo stesso.

Giancarlo

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