A Fòrimercato si fa politica

Ve lo starete più o meno chiedendo, ma chi sono questi della Rete Sociale Fòrimercato? Cosa vogliono fare, rifondare una casa del popolo? Creare una rete di solidarietà e di mutuo soccorso? Dare vita ad una coalizione sociale? Ripensare le forme tradizionali di partecipazione politica delle persone? Si, ve lo diciamo con franchezza, questo è proprio quello che abbiamo in testa.

Vi è la necessità di tornare ad indagare per elaborare un nuovo pensiero, che da una parte apra una prospettiva per la costruzione di una società migliore, e dall’altra lo faccia partendo col rispondere ai bisogni di coloro che vorremmo organizzare e rappresentare. Dare dunque soluzioni concrete a esigenze concrete, con l’obiettivo di mobilitare e dare una forma agli esclusi intorno ad un’altra idea di cittadinanza sociale, universale ed inclusiva, far sì che questi si conoscano e riconoscano intorno ad un comune interesse. Il primo obiettivo è quello di trasformare la disgregazione in comunità. Per noi cambiare il mondo e questo sistema ingiusto è possibile se si torna a pensare ed agire collettivamente.

Il nostro senso di impotenza non ci deve far scordare che nessun potere costituito sta in piedi da solo e che esso trova sostegno altresì dai nostri piccoli gesti quotidiani. Il lavoro, il consumo, il risparmio, il pagamento delle tasse. Girando tutti nella stessa direzione ognuno di noi si comporta come un piccolo ingranaggio che consente alla mega macchina di funzionare in perfetto sincronismo. L’antidoto all’impotenza è dunque il senso di responsabilità, non per tormentarsi, ma per agire, sapendo che, se siamo così importanti per il funzionamento del sistema, siamo nella posizione anche di poterlo condizionare e trasformare.

Per questo vi è la necessità di ragionare con schemi nuovi rispetto al passato soprattutto per toglierci di dosso la nostra visione settaria e minoritaria. Dovremo tornare a lavorare nella società per organizzare e rappresentare le classi subalterne, attraverso una ricostruzione di rapporti di forza favorevoli attraverso pratiche sociali.

Dare forma e sostanza a luoghi dove possano trovare spazio e contaminarsi le ragioni del lavoro, dei beni comuni, di un rinnovato stato sociale, dei diritti delle persone, dove possa essere praticato un modello produttivo e sociale alternativo a quello delle élite dominanti. Per avere successo serve un vero e proprio cambio di paradigma nella rappresentanza, ritessendo il rapporto con le persone comuni in un’ottica di responsabilizzazione politica delle comunità. Questo può avvenire solo con il passaggio dalla delega alla partecipazione attraverso una diffusione molecolare del ruolo decisionale. Per noi questo cambiamento può essere elaborato e praticato solo dal basso, e dovrà essere necessariamente partecipato, orizzontale, nel rispetto delle vocazioni territoriali.

Come rete sociale Fòrimercato, ci adopereremo per tessere e creare le condizioni reali che portino ad abbassare il baricentro decisionale, disseminare il potere, costruire orizzontalità, pratiche sociali, legami di prossimità, comunità e comunanze. Sappiamo di essere ambiziosi, ma riteniamo che la sfida di oggi, così come già è avvenuto nel passato, è quella di trasformare una serie di categorie sociali sconfitte, impoverite, disaggregate e per lo più spoliticizzate, in un corpo coeso. Questo è il nostro obiettivo. Adesso lo sapete. A Fòrimercato si fa politica.

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