Breve vademecum. Lunedi #20N ore 21. Fòrimercato!

Perché un Patto di Mutuo Soccorso?
Perché vi è la necessità e l’urgenza di rilanciare l’azione sociale. La disgregazione sociale, il trionfo dell’individualismo, il venir meno delle vecchie istituzioni di socialità, la destrutturazione del lavoro, trasformato da valore e mezzo di integrazione sociale, in costo e fattore di competizione tra gli ultimi, hanno portato ad una società disgregata, apatica, dove l’azione collettiva non è più vista come un mezzo di cambiamento e di miglioramento sociale. Per questo non basta più la sola resistenza, vi è la necessità di rilanciare una proposta per ricostruire un nuovo patto sociale dal basso tra tutti gli ultimi, i nuovi poveri, gli immigrati, i lavoratori soggetti a un sempre maggiore sfruttamento e mercificazione. Un patto per unire le persone e ricostruire un tessuto sociale, una coscienza comune, premessa necessaria per tornare a rilanciare l’azione collettiva.
Cosa è il Patto di Mutuo Soccorso?
Un tentativo di trasformazione sociale. In una società in rapida disgregazione vuole essere una proposta di rigenerazione e ricostruzione di parti di società attraverso pratiche di autogestione, autogoverno e partecipazione. Al centro della nostra azione devono esserci le persone, le loro relazioni, la qualità delle loro vite, le sicurezze, la sostenibilità e il rispetto verso l’ambiente in cui esse vivono. Attraverso il patto di mutuo soccorso potremo dimostrare che unendosi è più facile risolvere i problemi, affrontare le difficoltà, aiutare chi rimane indietro. Da ognuno secondo le proprie possibilità, ad ognuno secondo i propri bisogni.
Come Funziona e come si finanzia?
Ognuno, firmando una dichiarazione di impegno, verserà una quota mensile a seconda delle proprie possibilità economiche. Le quote andranno ad alimentare un apposito fondo. Chi diventerà contraente del Patto di mutuo soccorso parteciperà anche alla gestione del fondo e all’elaborazione e alla realizzazioni dei progetti. Tutto sarà regolato da un apposito regolamento che insieme ci daremo.
Quale è l’obiettivo?
Dare avvio a quello che noi abbiamo chiamato Presidio Sociale di Prossimità. Un luogo dove praticare solidarietà, sostenibilità, inclusione e mutuo aiuto. Non una succursale che punta a tappare le falle del pubblico, a diventarne un supplente, ma la ricostruzione di uno spazio pubblico partendo da presupposti diversi. Partecipazione, autonomia e protagonismo delle persone. Sperando questo luogo sia solo il primo di molti altri.
I campi di intervento e finanziamento sono 4:
1. povertà e marginalità sociale

  1. integrazione immigrazione

  2. Diritti, Sicurezze, Welfare di prossimità

  3. Sostenibilità ambientale

Quando si parte?
Dal primo gennaio inizia la fase di sperimentazione, inizieremo a raccogliere le quote in base alle dichiarazioni di impegno che abbiamo avuto, avvieremo i primi progetti in base ai soldi ricevuti grazie alla sottoscrizione che faremo attraverso la lotteria e alle contribuzioni volontarie che ognuno deciderà di dare. Nel mese di febbraio/ marzo apriremo ufficialmente il fondo pensando ad un evento pubblico, che coinciderà con la prima assemblea dei sottoscrittori dove eleggeremo gli organi di gestione.

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