Report tavoli di progetti 11 febbraio

REPORT TAVOLO PROGETTO 1. IMMIGRAZIONE – INCLUSIONE

Presenti: Chiara, Flora (Mondeggi Bene Comune, NoBorders Firenze), Roberto P. (ricercatore e lavoratore in una cooperativa), Laura (Una città in Comune), Gianni (Una città in Comune, Comitato acqua pubblica, Comitato No tunnel TAV, Comitato stop TTIP, Comitato Fermiamo la guerra ecc, uno degli insegnanti del corso di italiano), Myriam (Sindacato pensionati, una delle insegnanti del corso), Roberto R. (Socio fondatore Forimercato- facilitatore del gruppo)
Dopo un giro di presentazione due motivi per cui eravamo lì, Roberto Rossellini ci ha raccontato i due progetti già attivati:
1) Corso di italiano per 20 migranti minorenni residenti all’Hotel Gavinana dal 14 novembre che si terrà presso la sede di Forimercato.
Questo è un centro di prima accoglienza, i migranti dovrebbero rimanerci solo due mesi per legge per poi essere smistati ma la cooperativa che gestisce il posto, Il Cenacolo, ha detto che resteranno lì 5/6 mesi come minimo e questo ha dato la possibilità di programmare questo corso di italiano.
Questo corso sarà tenuto da 8 insegnanti in pensione soci della Rete, si terrà due volte a settimana, la mattina, e i ragazzi saranno suddivisi in 4 gruppi divisi per lingua: 1 anglofono, 2 francofoni, 1 di analfabeti
Il corso inizierà mercoledì 15/02 e si organizzerà in corso d’opera in base alle esigenze di insegnanti e studenti.
E’ stata fatta una piccola festa con i ragazzi per iniziare a familiarizzare
2) Il secondo progetto è un progetto che si immagina come progetto pilota e che coinvolgerà inizialmente 10 persone.
Coinvolti sono la cdp di Sant’Ilario, Coop e il Comune di Lastra al momento.
Il progetto si propone di:
– insegnare ai ragazzi a potare le olive come acquisizione di professionalità da spendere in futuro.
– fare ai ragazzi un corso di cucina presso la cdp di Sant’Ilario
La Coop partecipa al progetto finanziando la parte assicurazione, trasporto ecc.
Nel confronto tra di noi e grazie al prezioso contributo di chi era molto ben informato siamo venuti a conoscenza di informazioni e dinamiche relative ai migranti. Abbiamo valutato che è importante la conoscenza di come è regolata e finanziata tutta la partita legata ai migranti. Il ruolo dello stato, quello degli enti locali e infine quello delle cooperative.
Per tutte queste informazioni e spunti di riflessione e approfondimento che sono venuti fuori abbiamo deciso di approfondirle e fissarle bene tra di noi per poi proporre un incontro informativo pubblico partendo dal presupposto che l’informazione corretta è fondamentale per combattere il crescente razzismo in cui siamo immersi
Abbiamo deciso di aggiornarci con una riunione del gruppo, aperto anche a chiunque altro interessato a partecipare al progetto, per venerdì 3/03 alle ore 18:00 presso la sede di Forimercato.

REPORT TAVOLO PROGETTO 2 : POVERTA’ E MUTUO SOCCORSO

Presenti: Marco, Paola, Giuseppe, Rita, Maria Luisa, Gian Piero, Eliana
Dopo la presentazione delle persone al tavolo, abbiamo affrontato subito la questione della definizione di mutualismo e del rapporto tra le esperienze storiche e la situazione attuale. Sicuramente c’è bisogno di nuovo mutualismo, anche se ovviamente le forme dovranno essere diverse da quelle storiche. Comunque l’arretramento del pubblico e la disgregazione del tessuto sociale stanno disegnando una situazione non troppo diversa da quelle in cui nacque il mutualismo storico. Si è concordato sulla necessità di avviare un percorso di formazione ed approfondimento, necessario per darci quel bagaglio comune di regole condivise che potrà poi indirizzare le nostre azioni. Il percorso dovrà essere condotto insieme ad altre realtà che fanno rete con noi (Sant’Ilario, La Gora, Nodo MagQ3…).
Si è concordato che quello che vogliamo costruire è un sistema in cui le persone in difficoltà che non possono accedere neanche al microcredito possano comunque essere aiutate (come è già successo in alcune occasioni a Forimercato). Per far ciò occorre disporre di un fondo di solidarietà, che sia alimentato dalle persone che condividono i nostri principi e che sono coscienti che quasi tutti noi abbiamo qualcosa in più del “necessario” e del “conveniente”, che quindi possiamo e dobiamo dare.
Le persone però dovrebbero essere coinvolte anche nella “banca del tempo”, in cui porterebbero le loro competenze, saperi e idee (tutti ne abbiamo), nella logica per cui nessuno dà o ha niente per niente. Quindi il tavolo mutualità dovrà ovviamente interagire con quello della banca del tempo.
Si potrebbe quindi costruire una realtà nella quale, tendenzialmente, il ricorso al denaro come misura dello scambio di beni e servizi va a finire.
Una suggestione interessante è stata quella per cui la rete-banca del tempo potrebbe anche essere un ambiente in cui si incontrano persone che hanno ognuna la loro idea da realizzare e che poi scoprono che alcune altre persone hanno idee che possono integrarsi con la loro o semplicdemente vogliono offrire il loro lavoro per la realizzazione di un’idea. La rete potrebbe fornire in tali casi oltre al piccolo capitale di partenza anche le competenze necessarie per avviare il percorso di impresa. Il tutto naturalmente nel quadro dei principi di fondo di eticità, sobrietà, giusta retribuzione del lavoro, alterità rispetto al modo di produrre e di vivere attuale.
Si è concordato di pensare insieme all’organizzazione del percorso formativo e ci siamo dati un primo appuntamento per lunedì 27 febbraio alle ore 21 presso la rete sociale fòrimercato. Il tavolo costituito sarà un tavolo permanente che interagirà con quello della banca del tempo.

REPORT TAVOLO PROGETTO 3 MODELLI DI CONSUMO, RIUSO, AUTOPRODUZIONI

Presenti: Alida, Lorenzo, Massimo, Monica, Paolo
Dopo aver fatto una riflessione approfondita su come migliorare la rete della Biodistribuzione è stato valutato:

  1. Di far stampare delle locandine per sensibilizzare sia i soci che le persone del quartiere a passare al consumo consapevole.
  2. Di far un incontro con il gruppo di Bellariva per spiegare il funzionamento degli ordini, nell’ottica di poter presto organizzare una distribuzione anche nella zona.
  3. Di implementare i produttori, facendo accordi su singole forniture (patate, baccelli, frutta, marroni). Avevamo pensato di avviare una collaborazione con Mondeggi fattoria senza padroni e con Dino di Fattoreorto.
  4. Di organizzare a Maggio un incontro/ cena con i produttori preceduto da un evento informativo sul consumo critico e consapevole. Avevamo pensato di invitare Francuccio Gesualdi.
  5. Abbiamo deciso, nei tempi da stabilire di organizzare una serie di corsi sull’educazione alimentare e sulle autoproduzioni, partendo dal corso di panificazione.
    E’ stato deciso di organizzare un incontro con Mondeggi fattoria senza padroni
    Infine abbiamo definito la proposta del mercato di roba usata. Importante è per noi la filosofia sulla quale si basa la nostra idea. Le cose considerate inutili per una persona possano risultare utili per un’altra. Per questo è importante condividerle.
    L’idea è quella di fissare la data del mercato che verrà fatto presumibilmente un sabato mattina in sede. Tutti i soci potranno portare la roba che considerano inutile. Tutto dovrà essere pulito e in buono stato. Verrà ovviamente valutato attentamente. Durante il mercato del sabato le persone ( non solo i soci) potranno venire a prendere la roba ( pensavamo fino ad un massimo di 5 cose) lasciando all’associazione un semplice contributo volontario a seconda delle proprie disponibilità.
    Successivamente è possibile pensare di poter integrare lo scambio con la banca del tempo.
    La proposta è di chiamare il progetto “mercato del nulla”

REPORT TAVOLO PROGETTO 4 : LA BANCA DEL TEMPO

Presenti: Emi, Stefania, Grazia, Francesco, Jason, Francesca, Sophie.
Dopo una breve esposizione sul significato di banca del tempo e le esperienze presenti nella nostra città, ogni componente del gruppo ha espresso la propria convinzione sulla validità di questo strumento all’interno del
nostro progetto.
In particolare abbiamo sottolineato gli aspetti che potrebbero caratterizzare questo strumento:

  1. La costruzione di gruppi di offerta che siano garantiti e certificati dall’Associazione. Ciò può garantire la qualità della nostra offerta. A questo proposito abbiamo anche ipotizzato la possibilità di attivare una sorta di formazione per coloroche intendano arricchire le proprie competenze, offrendo la propria attività in sostegno acoloro che possiedono competenze adeguate.
  1. La necessità prima di tutto di sondare in modo capillare il gruppo dei nostri iscritti per avere un primo quadro sulle competenze e i bisogni di un primo gruppo di persone. Ciò ci permetterà di formarci una prima idea su quali possano essere gli scambi possibili all’interno della nostro territorio.
  2.  Il gruppo ha inoltre preso in considerazione la possibilità di progettare iniziative quali mense popolari o spacci in cui lo strumento “banca del tempo” trovi la sua opportuna collocazione.Abbiamo quindi concordato sulle seguenti prossime scadenze:

    Contatto diretto e capillare con tutti gli iscritti

    Prossima riunione del gruppo, aperto a tutti gli interessati, dopo aver avviato un primo quadro: competenze/bisogni.

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